Valeria Golino è ‘Giulia’… che non esce la sera

Dal 27 febbraio al cinema “Giulia non esce la sera” il nuovo film con Valeria Golino. “Giulia non esce la sera” è il nuovo sforzo artistico di Giuseppe Piccioni che torna alla regia cinque anni dopo “La vita che vorrei”. Il titolo del film doveva essere “Il premio” ma alla fine si è optato per [...]

25 febbraio 2009

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Dal 27 febbraio al cinema “Giulia non esce la sera” il nuovo film con Valeria Golino.

“Giulia non esce la sera” è il nuovo sforzo artistico di Giuseppe Piccioni che torna alla regia cinque anni dopo “La vita che vorrei”. Il titolo del film doveva essere “Il premio” ma alla fine si è optato per qualcosa di più evocativo che però creasse del mistero intorno alla trama.

Nella storia, Guido, egregiamente interpretato da Valerio Mastrandrea, è uno scrittore di successo, che con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario. Mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, inizia a frequentare una piscina e decide di imparare a nuotare, realizzando così un desiderio che coltivava da tempo.

Proprio in questa piscina la sua vita cambia. Lì incontra Giulia, Valeria Golino, una donna molto affascinante, che lo diventa ancor più quando è nel suo elemento preferito: l’acqua. Tra Guido e Giulia nasce una relazione che però rivela delle zone d’ombra, percepite dallo stesso Guido. Perché Giulia nasconde un segreto e un passato misterioso.

Guido, per altro, non sembra essere troppo coinvolto dal premio letterario e nemmeno dal matrimonio con Benedetta, interpretata da Sonia Bergamasco. Mentre l’incontro con Giulia ne esalta alcuni tratti più nascosti e accende in lui una forza vitale inaspettata.

Il film si incentra su Giulia che “non esce la sera” per un motivo molto semplice. Perché è in libertà vigilata dopo aver ucciso l’uomo per il quale lasciò marito e figlia, vicenda che l’ha segnata in maniera drammatica. E così ogni notte deve far ritorno in prigione.

Ma dal canto suo anche Giulio vive una sorta di “libertà vigilata”, non nel senso stretto del termine, ovviamente, ma senza dubbio a livello psicologico. Per la sua vita di uomo medio, per come lui vive e “interpreta” il suo matrimonio e persino per come percepisce un potenziale successo come quello letterario.

E la vita dei due acquista un senso diverso nelle ore della piscina, luogo quasi etereo, dove le sensazioni, le percezioni e persino l’elemento di base è diverso da quello della realtà di tutti i giorni. Quindi i filtri e le distanze tra i due personaggi sono diversi e vissuti diversamente.

Tra le curiosità possiamo anche dire che nella pellicola sentiremo cantare Valeria Golino con quel suo timbro di voce inconfondibile che l’ha resa celebre. La canzone è “Piangi Roma”, composta per il film. In un’intervista l’attrice ammette da aver avuto dubbi e un po’ di paura in merito alla performance musicale. Ma invece è un’interessante sorpresa.

Il film viene considerato per certi versi atipico, ma senz’altro di grande interesse, sia perché racconta fatti di vita vera e plausibile. Sia perché il racconto non è banale ma è, anzi, reso coinvolgente da tratti fantastici e “visionari” amplificati dalla bravura di attori del calibro di Valeria Golino e Valerio Mastrandrea.

Scritto da CineandTv

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