Fill the signin form and go to your private zone.
Scamarcio, Ulisse sui generis in ‘Verso l’Eden’ di Costa-Gravas
Trendystyle.it.Nel motivare la scelta di Riccardo Scamarcio come protagonista del suo film ‘Eden is West’ (‘Verso l’Eden’ in italiano), il regista Constantin Costa Gravas spiega: “L’ho voluto perchè è di bell’aspetto, ma anche perché è un ottimo attore”. In effetti, a guardare le ultime prove dell’attore pugliese ci si accorge che il suo è un [...]
15 febbraio 2009
Trendystyle.it.Nel motivare la scelta di Riccardo Scamarcio come protagonista del suo film ‘Eden is West’ (‘Verso l’Eden’ in italiano), il regista Constantin Costa Gravas spiega: “L’ho voluto perchè è di bell’aspetto, ma anche perché è un ottimo attore”. In effetti, a guardare le ultime prove dell’attore pugliese ci si accorge che il suo è un talento decisamente in ascesa, e che va di pari passo con una maturazione personale di eccezionale rilievo.
Nel presentare ‘Verso l’Eden’, favola dolce-amara su Elias, un immigrato che, per migliorare le proprie condizioni di vita, compie un rocambolesco viaggio passando per la Grecia verso la Francia, Riccardo Scamarcio parla di immigrazione senza giri di parole. “È il dramma della nostra epoca – afferma l’attore – più evidente con l’aumento della povertà nel mondo. Chi non ha patria è fragile, sfruttato anche sessualmente e, pur di restare, accetta tutto. I media alimentano una visione sbagliata nella gente, enfatizzando gli aspetti negativi degli immigrati: non sono diavoli e non devono immaginare l’Occidente come un paradiso”.
Scamarcio dice poi di aver vissuto i preconcetti sugli immigrati sulla propria pelle: “Girando il film in Francia – racconta – sono entrato in un bar vestito proprio da Elias. Volevo solo chiedere un’aranciata, ma subito ho sentito attorno a me un’atmosfera pesante, di diffidenza, mi rendevo conto che avevo difficoltà a farmi dare da bere. Solo quando hanno visto i soldi si sono tutti improvvisamente tranquillizzati”.
In altre parole, l’attore punta il dito contro la società occidentale, di cui denuncia i pregiudizi e la grettezza dimostrati verso gli immigrati, anche se nel contempo fornisce la ‘ricetta’ per migliorare le cose: “Solo la cultura e un messaggio di rispetto verso l’altro può aiutare a risolvere questi problemi: invece i governi francesi e italiani, con l’ultima proposta sulla tassa di soggiorno, non vanno certo in questa direzione”.
A proposito di Elias, il personaggio che interpreta con grande attenzione e trasporto, Riccardo Scamarcio lo paragona ad un novello Ulisse, che vive la sua Odissea nel viaggio dal Mar Egeo al continente, ma che con l’eroe greco ha una differenza fondamentale. “Elias mi ha subito appassionato – spiega l’attore pugliese – perché è uno che parla poco e mi ha dato l’opportunità di recitare soprattutto con il corpo. È un giovane senza passaporto e senza identità che da una carretta del mare sbarca su una spiaggia europea di nudisti. Si ritrova a fare l’idraulico, a subire le attenzioni di un gay e poi di qualche turista annoiata. Infine, la promessa di un lavoro al Lidò di Parigi come assistente di un mago. Ma il suo viaggio verso la capitale francese, tra fughe dalla polizia e travestimenti, si rivelerà l’ennesima delusione. Scoprirà la solitudine e il cinismo degli occidentali. Però, a differenza di Ulisse, non vuole tornare a casa: ma entrambi vivono situazioni comiche, drammatiche ed erotiche”.
Per vedere il film ‘Verso l’Eden’, presentato come titolo di chiusura del 59mo Festival di Berlino e applaudito con grande convinzione da pubblico e critica, gli spettatori italiani non dovranno aspettare molto: nel nostro paese uscirà infatti il 6 marzo con Medusa.Trendystyle.it













Nessun commento
Aggiungi un commento