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Ozzy Osbourne
Al Tribeca Film Festival, la rassegna creata da Robert De Niro, è stato presentato il documentario sulla vita di Ozzy Osbourne: “God bless Ozzy Osbourne” di Mike Fleiss e Mike Piscitelli. Il documentario racconta con franchezza la vita dell’artista, leader dei Black Sabbath. I registi hanno trascorso molto tempo con Ozzy, una delle figure più [...]
29 aprile 2011
Al Tribeca Film Festival, la rassegna creata da Robert De Niro, è stato presentato il documentario sulla vita di Ozzy Osbourne: “God bless Ozzy Osbourne” di Mike Fleiss e Mike Piscitelli. Il documentario racconta con franchezza la vita dell’artista, leader dei Black Sabbath. I registi hanno trascorso molto tempo con Ozzy, una delle figure più mitizzate dell’heavy metal, il lavoro documentarisitico restituisce l’uomo, l’artista ai suoi fans e va al di là delle leggende sul suo conto. Sicuramente, Ozzy Osbourne è una personalità stravagante, a dir poco e, francamente, ispira tanta simpatia. Da quarant’anni è sulla scena e risulta tra gli artisti più ricchi al mondo, Ozzy ha trascinato migliaia di giovani, li ha affascinati. A proposito, si riporta un aneddoto sulla musica rock: un barista della Capitale al buongiorno di un amico risponde: “Io devo ancora andare a dormire … devo smetterla di fare il rock, forse è meglio dedicarsi al pop”. Ma non era meglio mandare a quel paese l’amico del buongiornino alla maniera del vicino dei Simpson, con un ringhio bonario alla Ozzy?
Al Tribeca Film Festival, la rassegna creata da Robert De Niro, è stato presentato il documentario sulla vita di Ozzy Osbourne: “God bless Ozzy Osbourne” di Mike Fleiss e Mike Piscitelli. Il documentario racconta con franchezza la vita dell’artista, leader dei Black Sabbath. I registi hanno trascorso molto tempo con Ozzy, una delle figure più mitizzate dell’heavy metal, il lavoro documentarisitico restituisce l’uomo, l’artista ai suoi fans e va al di là delle leggende sul suo conto. Sicuramente, Ozzy Osbourne è una personalità stravagante, a dir poco e, francamente, ispira tanta simpatia. Da quarant’anni è sulla scena e risulta tra gli artisti più ricchi al mondo, Ozzy ha trascinato migliaia di giovani, li ha affascinati. A proposito, si riporta un aneddoto sulla musica rock: un barista della Capitale al buongiorno tintinnante di un amico risponde: “Io devo ancora andare a dormire … devo smetterla di fare il rock, forse è meglio dedicarsi al pop”. Ma non era meglio mandare a quel paese l’amico col buongiornino tipico dei vicini dei Simpson, per un ringhio bonario tipico di Ozzy?
Manuela.













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