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‘Mildred Pierce’ – Todd Haynes
‘Mildred Pierce’ (1945) è il film di Michael Curtiz, tratto dal romanzo di James Cain. In Italia è arrivato con il titolo: ‘il romanzo di Mildred’. La serie televisiva, in onda su Sky cinema dal 14 ottobre, prodotta dalla Hbo e realizzata da Todd Haynes, ‘Mildred Pierce’ sarà presentata stasera al Festival di Venezia. Nel [...]
31 agosto 2011
‘Mildred Pierce’ (1945) è il film di Michael Curtiz, tratto dal romanzo di James Cain. In Italia è arrivato con il titolo: ‘il romanzo di Mildred’. La serie televisiva, in onda su Sky cinema dal 14 ottobre, prodotta dalla Hbo e realizzata da Todd Haynes, ‘Mildred Pierce’ sarà presentata stasera al Festival di Venezia. Nel film di M. Curtiz la protagonista era Joan Crawford, nella serie tv, Kate Winslet. Ne parla l’articolo di Natalia Aspesi pubblicato dal quotidiano ‘La Repubblica’. “Da quel film Haynes si tiene lontano. La sua è un perfetta trasposizione del romanzo, che si svolge in piena Depressione, nel 1931 alla periferia di Los Angeles”. La protagonista del romanzo di Cain è una donna, non una donna fatale, che lavora per mantenere le figlie, mentre il marito fa il disoccupato e poi fugge. Mildred è ‘buona’, la figlia Veda è ‘cattiva’, ma entrambe saranno punite: la madre perché è una donna indipendente che lavora per mantenere se stessa e la figlia (l’altra figlia muore), Veda perché ribelle e, dunque, da ‘rieducare’. L’ammirano Mildred? “Niente affatto: una donna che lavora non ha classe”. ‘Mildred Pierce’ ritrae l’epoca in cui il romanzo fu scritto da Cain e lo stile del romanziere e ‘in qualche modo appare attuale: tempo di povertà, disoccupazione, paura, uomini inconsistenti, e sprezzanti, donne che si assumono ogni responsabilità e si impegnano a lavorare duramente, oppure disposte a tutto per evitare il disprezzato lavoro, solitudine, eccesso d’amore per i propri figli perché realizzino i sogni dei genitori. Dell’epoca e del luogo, a parte la perfetta ricostruzione persino nel modo di preparare le torte e di infornarle, c’è il peso della differenza di classe, nei modi, nei gesti, nel linguaggio, nel disprezzo per il lavoro materiale, nel sentirsi superiori appunto perché si può vivere senza lavorare”. Nelle disuguaglianze sociali dell’epoca sembra di vedere quelle attuali e chi pensa che il lavoro sia solo un mezzo per avere dei soldi da spendere. ‘Mildred Pierce’ è un film molto bello, affonda nelle viscere. La serie tv si preannuncia tale e quale.
Manuela.














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