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‘Le Idi di marzo’
‘Le Idi di marzo’, film di George Clooney, narra la vicenda del governatore Morris, in lizza con i democratici per le presidenziali Usa. Per la corsa alla Casa bianca è affiancato da Stephen Meyers, un giovane idealista, coraggioso e ambizioso. L’entourage di Morris è composto da gente dal fiuto fine, in lotta contro tutto e [...]
15 gennaio 2012
‘Le Idi di marzo’, film di George Clooney, narra la vicenda del governatore Morris, in lizza con i democratici per le presidenziali Usa. Per la corsa alla Casa bianca è affiancato da Stephen Meyers, un giovane idealista, coraggioso e ambizioso. L’entourage di Morris è composto da gente dal fiuto fine, in lotta contro tutto e tutti per non perdere il treno. Si tengono d’occhio, ognuno tenta di prevedere le mosse dell’avversario. In genere ci riescono, poiché, è vero che il gioco della politica è durissimo, ma si gioca quasi sempre a carte scoperte, cioè ciascuno è in grado di concepire la strategia avversaria immaginando cosa farebbe se stesse nei panni dell’altro. Nelle alte sfere della politica, si potrebbe dire che vige un principio di lealtà: si esce di scena senza essere sconfitti, per lasciare il suo posto a chi dimostra di meritarlo. Molto più ambiguo, invece, è l’atteggiamento dei rappresentanti del popolo, cioè di chi brama la poltrona, i quali imbottiscono la testa della gente di promesse che non mantengono. Il film chiama in causa anche l’elettore a tutte le latitudini: chi si aggrappa con pervicacia alle illusioni, fomentate da grandi sorrisi e belle parole mai tradotte in fatti e non vede che il consenso popolare serve solamente a chi governa per favorire i suoi interessi personali. ‘Le idi di marzo’ risveglia la responsabilità di ogni cittadino/a, appassiona e stilla un pizzico di suspence, ed è niente male.
Manuela.













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