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Le dimissioni di Lucia Annunziata: altra crepa nella Rai
"Mi dimetto da 'In mezz'ora'". Con questo lapidario messaggio, Lucia Annunziata ha annunciato le sue dimissioni definitive dalla Rai, determinate dalle dure polemiche con il direttore di Rai3, Paolo Ruffini.
1 luglio 2011
È stata la stessa giornalista a spiegare le ragioni della rottura: “Il direttore Paolo Ruffini, lunedì scorso, ha fatto sapere in comitato editoriale aziendale di ritenere impossibile continuare a lavorare con me dopo la mia intervista al Messaggero e ha chiesto alla Rai di esplorare la possibilità di trasferirmi su altre reti. Ho preso atto ed ho presentato questa mattina le mie dimissioni al direttore generale Lorenza Lei. Il direttore generale mi ha chiesto se poteva trovare altre strade. Ho detto no. Le dimissioni sono definitive”.
Nell’intervista concessa al Messaggero, Lucia Annunziata, in effetti, non era ricorsa a giri di parole per descrivere la situazione nella terza rete della Rai; sulle pagine del quotidiano ha parlato di piccole mafie, di rapporti non chiari e di privilegi attribuiti non secondo il merito; sulla politica seguita dalla dirigenza della rete della rete ha riferito testualmente: “Hanno raccontato anche tante bugie. Adesso vado in ferie, ma con certe persone non voglio più avere a che fare. Non ho mai protestato perché ritengo la libertà troppo importante per invocarla su ogni singolo problema di un giornalista. Ma dopo sette anni in rete credevo proprio di meritare un altro trattamento”.
Piuttosto dura è stata peraltro la replica del direttore Ruffini: “La sua decisione di dimettersi dalla Rai è un atto unilaterale a seguito di una polemica unilaterale e di affermazioni offensive che non intendo commentare anche perché si commentano da sole. L’unica cosa che posso fare, e che ho fatto anche nell’ultima riunione del comitato editoriale del 27 giugno, è prenderne atto”.
Si tratta quindi dell’ennesimo stravolgimento televisivo maturato nell’ultimo periodo, che tuttavia è destinato a rimanere nella storia per la rapidità e per i modi bruschi con cui si è consumato. Si tratta, inoltre, di un altro duro colpo che va a minare le fondamenta della tv pubblica; questa volta, peraltro, non sembra che siano implicate le solite contrapposizioni fra centrodestra e centrosinistra, ma il pasticcio sembra essere tutto interno alla sinistra.

L’abbandono di Lucia Annunziata arriva poco dopo l’addio di Simona Ventura che lascia Rai2 per Sky, dove condurrà il talent show “X factor” e forse anche qualche altro programma. Questo strappo tutt’altro che consensuale avviene peraltro poco dopo che tv di stato è riuscita a farsi scappare “Vieni via con me” di Saviano e Fazio; Fazio rimarrà sui Rai3 con “Che tempo che fa”, ma il migliore evento televisivo del 2010 é andato altrove. La tv di Stato sta inoltre ancora tenendo in sospeso Milena Gabanelli e “Report”, perché non appare in grado di garantire la necessaria rete di sicurezza e la copertura legale, indispensabili per un programma così investigativo. Si sono poi spente, per ragioni squisitamente politiche, le telecamere di Annozero e Santoro è alla ricerca di nuovi lidi, che non saranno peraltro nemmeno gli schermi de La7, il cui editore ha interrotto le trattative con il famoso conduttore.
Mai come ora, dichiara Aldo Grasso sulle pagine del Corriere della Sera, la Rai appare quindi povera di offerte e ricca di polemiche e ciò avrà inevitabilmente delle ripercussioni sui cittadini e sul loro diritto ad un’informazione libera e pluralista.













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