“La siciliana ribelle ” incanta gli Stati Uniti

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La pellicola di Marco Amenta,”La siciliana ribelle”, presentata all’Istituto italiano di cultura di Los Angeles è stata accolta con entusiasmo da pubblico e critica . Il film distribuito nel 2009 nelle sale italiane, nel nostro paese era caduto nell’anonimato sia per lo scarso riscontro commerciale (appena 64 mila euro il risultato al box office), sia per [...]

14 settembre 2010

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La pellicola di Marco Amenta,”La siciliana ribelle”, presentata all’Istituto italiano di cultura di Los Angeles è stata accolta con entusiasmo da pubblico e critica . Il film distribuito nel 2009 nelle sale italiane, nel nostro paese era caduto nell’anonimato sia per lo scarso riscontro commerciale (appena 64 mila euro il risultato al box office), sia per la tiepida reazione al film della critica, che aveva lodato particolarmente la prova in regia di Amenta(nominato come miglior regista esordiente sia ai Nastri d’Argento che ai David di Donatello).

La storia narrata dal film si ispira ai fatti realmente accaduti a Rita Atria, uno dei simboli della lotta siciliana alla Mafia negli anni 90′. Rita che a 11 anni aveva perso il padre, mafioso della famiglia di Partanna assassinato da uomini della cosca rivale dei corleonesi, aveva deciso a soli 17 anni di diventare” testimone di giustizia”. Il primo a raccogliere le sue deposizioni fu Paolo Borsellino, che divenne per Rita una specie di padre. Per questo una settimana dopo la strage di via d’Amelio, si lanciò dal settimo piano della palazzina in cui risiedeva a Roma, perdendo la vita.

L’uscita del film “La siciliana ribelle” nel Febbraio 2009 aveva scatenato delle forti polemiche tra il regista palermitano e la cognata di Rita, Piera Aiello, anch’ella “testimone di giustizia”. Amenta colpevole di aver utilizzato foto e filmati originali della famiglia Atri, secondo la Aiello avrebbe messo in pericolo la sua vita e quella della figlia di 17 anni. La vicenda tra i due andò avanti per mesi, dando vita ad una guerra mediatica, unica e a tratti incomprensibile, tra  due esponenti dell’Antimafia . Il polverone causà anche l’insuccesso commerciale della pellicola che fu completamente oscurata dai cinema delle maggiori città italiane.

Amenta inoltre ha girato nel 1996 un documentario con protagonista le vicende della travagliata esistenza di Rita Atria che ha chiamato “I diari di una siciliana ribelle”.

Scritto da Tiziana

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