“La Repubblica del dolore”

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Giovanni de Luca, insegnante di Storia contemporanea all’Università di Torino, ha pubblicato il libro: “La Repubblica del dolore” (Feltrinelli). La Memoria pubblica è un “patto” in cui si stabilisce cosa mantenere e cosa lasciare andare. Gli eventi di importanza collettiva, da ricordare, sono fondamentali perché costituiscono le tematiche trattate nei programmi di studio nelle scuole, [...]

14 aprile 2011

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298db254889ef040 La Repubblica del doloreGiovanni de Luca, insegnante di Storia contemporanea all’Università di Torino, ha pubblicato il libro: “La Repubblica del dolore” (Feltrinelli). La Memoria pubblica è un “patto” in cui si stabilisce cosa mantenere e cosa lasciare andare. Gli eventi di importanza collettiva, da ricordare, sono fondamentali perché costituiscono le tematiche trattate nei programmi di studio nelle scuole, i luoghi di memoria e i criteri espositivi dei musei. L’apparato simbolico del dolore, che crea il modello su cui si plasma parte dell’informazione, è caratterizzato, nell’Italia contemporanea, dal dolore e dalle vittime (di stragi, di catastrofi naturali o di fatti di cronaca nera). I media, in molti casi, enfatizzando l’aspetto emotivo, tralasciano ciò che potrebbe essere utile per capire la causa di tali eventi: conoscere il periodo storico in cui accadono o sono accaduti, ad esempio, affinchè diventino un insegnamento per il futuro. Con una propaganda ridondante, volta a fare audience, le emozioni diventano merci, prodotti per il pubblico. L’emotività, il soggettivismo caratterizzano anche la politica, dove emerge il personaggio che fa politica. In una Repubblica democratica ci si aspetterebbe che si privilegiasse il  principio di democrazia, di tutela dei diritti e il rispetto dei doveri, da anteporre a qualsiasi individualità. La memoria collettiva, la scelta di cosa ricordare, è importante, insieme con i valori etici e di giustizia, contribuisce  a strutturare le basi di un apparato simbolico capace di dare stabilità ad un paese.

Manuela.

Scritto da Manuela

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