Julianne Moore vs Silvio Berlusconi

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L’opposozione del governo nonchè svariati gruppi e associazioni, hanno esternato violente reazioni dopo le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi. L’ultima frase pronunciata dal presidente del consiglio, come replica a chi gli chiedeva per l’ennesima volta delucidazioni sul caso Ruby, è stato l’equivalente mediatico di una bomba; Berlusconi avrebbe infatti affermato che “è meglio guardare le [...]

3 novembre 2010

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L’opposozione del governo nonchè svariati gruppi e associazioni, hanno esternato violente reazioni dopo le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi. L’ultima frase pronunciata dal presidente del consiglio, come replica a chi gli chiedeva per l’ennesima volta delucidazioni sul caso Ruby, è stato l’equivalente mediatico di una bomba; Berlusconi avrebbe infatti affermato che “è meglio guardare le donne che essere gay”. Naturalmente era inevitabile che una simile uscita suscitasse le reazioni delle associazioni omosessuali, che hanno gridato alla discriminazione. Persino il ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna ha preso le distanze dal capo dell’esecutivo dichiarando che “è meglio non fare certe battute”, ricordando che proprio in questi giorni la Presidenza del consiglio ha speso soldi per una campagna di lotta all’omofobia. L’ultimo affondo, però, arriva dal Festival del cinema di Roma, da un’attrice di chiara fama internazionale, Julianne Moore che, in un’intervista a Vanity Fair di qualche tempo fa, si autoproclamò icona gay e giunta nella capitale per presentare il suo ultimo film, I ragazzi stanno bene (in cui vedi caso interpreta la parte di una lesbica sposata con la propria compagna). “idiota, arcaica, infelice e imbarazzante”: è questa la dichiarazione dell’attrice in merito alle dichiarazioni di Berlusconi.

Scritto da CineandTv

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