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Ferito Calvagna
Cinematografo.it.”Erano in due, in sella a uno scooter: mi hanno chiamato per nome e poi hanno sparato sette colpi di pistola…”. Stefano Calvagna, regista de Il Lupo, sulla storia del bandito Luciano Liboni, e de Il peso dell’aria, sull’usura, è ancora al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni quando ricostruisce l’attentato che lo ha coinvolto ieri [...]
18 febbraio 2009

Cinematografo.it.”Erano in due, in sella a uno scooter: mi hanno chiamato per nome e poi hanno sparato sette colpi di pistola…”. Stefano Calvagna, regista de Il Lupo, sulla storia del bandito Luciano Liboni, e de Il peso dell’aria, sull’usura, è ancora al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni quando ricostruisce l’attentato che lo ha coinvolto ieri sera all’uscita del teatro Anfitrione di Roma. Le sue condizioni non sono gravi: solo uno dei proiettili è andato a segno, trapassandogli una coscia. Il regista-attore è stato trattenuto in ospedale, ma è fuori pericolo. Calvagna, è stato colpito nei pressi di una pizzeria accanto al teatro dove oggi pomeriggio avrebbe dovuto recitare in una commedia brillante, Incastrati nella rete, da lui scritta sul mondo di internet e di Facebook. Il regista non è nuovo a episodi del genere. Il 22 dicembre ’92 fu ferito sempre a una gamba da un rapinatore entrato nella gioielleria del padre Benito a Colleverde di Guidonia; nel settembre di due anni fa il regista aveva denunciato al Festival di Venezia un attentato sempre nel negozio paterno. Allora riferì ai carabinieri di non aver mai subìto minacce. Nel luglio dell’anno scorso, però, fece un’altra denuncia proprio nei giorni dell’uscita de Il peso dell’aria.













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