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COME L’ACQUA PER GLI ELEFANTI
recensione per la rubrica ANDIAMO AL CINEMA?
9 maggio 2011
regia di F. Lawrence
( USA, 121′, titolo originale “Water for Elephants” )
al cinema dal 6 maggio 2011
Ad un esame dalla laurea in veterinaria, Jacob Jankowski (Robert Pattinson) immigrato polacco nell’ America delle depressione, vede infrangere i suoi sogni a causa della prematura scomparsa di entrambi i genitori. Rimasto solo e senza un tetto prende “al volo” il treno del circo dei fratelli Benzini, diretto dal carismatico e pericoloso August (Christoph Waltz) per il quale inizierà a lavorare. Qui conoscerà e verrà incantato dal fascino di Marlena (Reese Witherspoon), moglie di August e star del circo. Le conseguenze sono facilmente immaginabili.
Il melodramma romantico tratto dal best seller di Sara Gruen può considerarsi per molti versi il “Titanic” di Pattinson. Infatti “ Come l’acqua per gli elefanti” ha numerosi punti in comune con il noto film che ha portato alla ribalta Leonardo Di Caprio : la storia d’amore difficile, il bello del momento venerato dalle ragazzine (poco giudicabile visto che ricopre il ruolo del bell’ innamorato a lui congeniale) e la storia narrata attraverso i ricordi dell’oramai anziano protagonista. Nonostante la lunghezza di alcune scene, il film risulta scorrevole grazie soprattutto al contributo dell’ottimo Waltz, ormai cucitosi addosso il ruolo del cattivo e capace di catturare l’attenzione del pubblico. In ogni inquadratura si respira il mondo circense. Musica, costumi, scenografie, tutto ritrae un ambiente che già un po’ di tempo fa aveva attirato alcuni tra i grandi del cinema (Chaplin, Fellini). I lunghi movimenti di macchina raffigurano al meglio la vita di questa civiltà di nomadi trascorsa su di un treno, ma il circo e le sue fascinazioni fanno solo da sfondo senza che la sua magia venga trattata più approfonditamente.
Un romantico al circo. Valutazione: ![]()
½













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