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Addio a Dino De Laurentiis
Agostino De Laurentiis, conosciuto come Dino uno dei produttori cinematografici più conosciuti al mondo, si è spento questa notte a Los Angeles all’età di 91 anni. In più di sessanta anni di lavoro ha prodotto circa 500 film di cui circa 200 direttamente, tra cui, in società con Carlo Ponti, Europa ’51 (1952) di Roberto [...]
11 novembre 2010
Agostino De Laurentiis, conosciuto come Dino uno dei produttori cinematografici più conosciuti al mondo, si è spento questa notte a Los Angeles all’età di 91 anni. In più di sessanta anni di lavoro ha prodotto circa 500 film di cui circa 200 direttamente, tra cui, in società con Carlo Ponti, Europa ’51 (1952) di Roberto Rossellini, L’oro di Napoli (1954) di Vittorio De Sica, La strada (1954) e “Le notti di Cabiria” (1957) di Federico Fellini, Guerra e Pace (1956) di King Vidor. Sciolta la Ponti-De Laurentiis ha prodotto tra gli altri La grande guerra (1959) di Mario Monicelli, La dolce vita (1960) di Fellini, La Bibbia (1966) di John Houston. Poi, negli anni Settanta, giudicando la legge Corona troppo limitativa dell’autonomia del produttore, si trasferisce negli Stati Uniti dove produce film come Serpico (1973) di Sidney Lumet, I tre giorni del condor (1975) di Sidney Pollack, King Kong (1976) di John Guillermin, Buffalo Bill e gli indiani (1976) di Robert Altman, L’uovo del serpente (1977) di Ingmar Bergman, Flash Gordon (1980) di Mike Hodges, Velluto Blu (1986) di David Lynch, Conan il Barbaro (1982) di John Milius. Ha vinto il David di Donatello come miglior produttore nel 57′ per Le notti di Cabiria, nel 61′ per Tutti a casa, nel 66′ per La Bibbia, nel 68′ per Banditi a Milano e nel 2006 il David del cinquantenario. Ha ricevuto l’onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il 26 giugno del 1996 a Roma. Ha ricevuto anche l’onoreficenza come Cavaliere del Lavoro:
«Con un esordio a 20 anni di età, inizia la titanica carriera nella quale il produttore scriverà mezzo secolo di storia del cinema mondiale. Si pone all’avanguardia della rinascita culturale post-bellica come una delle forze trainanti del Neo-Realismo. Gli anni Cinquanta lo vedono in collaborazione con Ponti e Fellini, e per due anni consecutivi, 1956 e 1957, questa collaborazione sfocerà nell’assegnazione di due premi Oscar. Lungimirante sostenitore della internazionalità del cinema, allarga la sua sfera operativa al più agguerrito mercato cinematografico mondiale, quello americano, dove trionfa con un alternarsi di successi critici e commerciali. L’acume imprenditoriale che ne ha caratterizzato il lavoro fin dall’esordio, lo porta in prima linea dell’aspetto economico della produzione di un film: è De Laurentiis a introdurre il concetto di “prevendita” di un film – che garantisce una massimizzazione degli introiti e maggior controllo creativo da parte del produttore adottata in seguito come comune pratica di mercato da tutti». Ci lascia comunque un’intramontabile eredità. Addio Dino.













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